Pinco+Pallina

INSTANT HOUSE_cellule abitative di accoglienza per i giovani ospiti dell’Expo 2015. Il progetto si articola in diverse fasi, a partire dal 2009, per coordinare i vari elementi che costituiranno l’unità residenziale temporanea in occasione dell’expo 2015, nel pieno rispetto dell’ambiente e del paesaggio sonoro della città, e sfruttando le proprietà degli alberi, le risorse metropolitane e la mente umana.
…Introdurre nel terreno un seme o un germoglio perché ne nasca una pianta. L’albero, pianta perenne con fusto eretto, legnoso, che a una certa distanza dal suolo si diparte in rami provvisti di foglie. Aree aperte che fanno spazio agli alberi, alle piante ornamentali, alle passeggiate, ai percorsi pedonali e ciclabili e all’uomo.

La natura, il parco nello specifico, si trasforma in contesto e costituisce l’area di progetto . L’albero, anima del parco, si trasforma in struttura portante del progetto. Le aree scelte si presentano come grandi spazi aperti da destinarsi ad aree verdi attrezzate a disposizione del progetto e della città.
La temporaneità pubblicitaria diventa l’unità abitativa temporanea. Il cartello pubblicitario é la struttura e l’involucro dell’unità abitativa. Le aree a parco attrezzato ospitano la pubblicità inerente all’Expo 2015, che al momento della manifestazione verranno smontate e ri-utilizzate per comporre l’unità.
Alla frenesia di una realtà artificiale e costruita, la natura diventa occasione per soffermarsi a riflettere, per guardare il mondo da un altra prospettiva. In contrapposizione allo status quo, qui è la natura che detta le sue leggi, qui il costruito e l’artificiale assecondano e si conformano a queste “nuove regole”.

COME? QUANDO? PERCHE’?
Alcune parti del parco saranno occupate dall’ installazione di pannelli pubblicitari, pannelli dalla struttura singolare. Una insolita struttura composta da triangoli in tubolare. Le dimensioni sono direttamente proporzionate alle diverse destinazioni che avranno, dalla singola cellula abitativa alla cellula degli spazi comuni. Prende vita il parco urbano, zona di verde pubblico urbano di dimensioni ragguardevoli, preservata dall’urbanizzazione e attrezzata per utilizzazioni ricreative. L’arredo ubano pensato con una duplice funzione+ e riutilizzo , come per esempio una panchina che diventa la struttura di un letto per l’unità abitativa.
I pannelli nel 2014 daranno spazio alla pubblicità, nel 2015 daranno spazio all’abitare. I costi ricavati dalla pubblicità annulleranno i costi per il montaggio, smontaggio e l’allestimento delle unità abitative. La pubblicità resta invariata, cambia solo il supporto, che da pannello piatto diventa… Ogni pannello pubblicitario supporta una pubblicità, stampata su pvc con determinate guide a forma di triangolo che serviranno per ricavare, ritagliare, il rivestimento della cellula abitativa. Il pannello è il modulo costruttivo e sarà di due dimensioni, una grande ed una media, a favorire dei costi pubblicitari.

Il mini complesso residenziale naturale prende vita, ed è composto da tre singole cellule, per tre persone e da uno spazio comune strttamente collegato a queste da tre semplici passerelle. Gli ospiti della città occupano il parco all’altezza della chioma, lasciando libero lo spazio adibito a parco ed invariate le attività quotidiane.
Finita la manifestazione il complesso viene smontato e pronto ad un nuovo ri-utilizzo nella citta, dall’installazione di nuove pubblicità al soddisfare un nuovo bisogno di abitazioni temporanee.
Precarietà, componibilità, leggerezza, trasportabilità, flessibilità e reimpiego sempre adattabile al suo contesto. L’epoca in cui viviamo mette l’uomo di fronte ad una serie di cambiamenti, rapide trasformazioni e continui flussi socio culturali, che richiedono la formulazione di nuovi concetti , studi di nuovi materiali, nuove tecnologie costruttive e soluzioni temporanee dell’abitare , dimenticando il rapporto con l’ambiente, con la città.
La soluzione proposta è una unione di strategie, eventi, luoghi che si fondono in una serie operazioni a favore della città e nel pieno rispetto dell’ambiente e del paesaggio sonoro. Una unità temporanea composta da tubolare, legno e pvc, assemblati con una semplice tecnologia costruttiva, componibile e riempiegabile.

PINCO_Penso più che ad una casa ad un rifugio, un luogo di evasione dal caos della vita su “strada”. Tra i rami e le foglie, un luogo dove lasciarsi incantare dal movimento incessante delle ombre, dove lasciarsi guidare da sensi, abbandonadosi ai profumi che solo la natura può regalare, al suono degli uccelli e del vento, dove i rumori della città sono ovattati e ci ricordano la presenza di una città vicina e viva. L’albero come scrigno inviolato di sensazioni pronte a pervadere per intero la nostra permanenza in quel luogo, dove poter godere di una tisana preparata con le foglie ed i frutti del nostro albero.
PALLINA_Penso ad un nuovo modello di abitabilità per adeguarsi alla società in continuo cambiamento. Penso ad una città messa di fronte ad una serie di trasformazioni , disposta a supportare le masse in movimento , a controllare e rendere facili i trasporti . Una città che ha la necessità di abbattere i costi partendo da quelli immobiliari, materiali fino ai costi del vivere quotidiano. Una unità abitativa precaria, reimpiegabile, componibile, leggera, trasportabile, flessibile ed adattabile al suo contesto. Un nuovo stile di vita fondato sulla vera temporaneità, l’uomo e il suo spazio necessario.