CRIME DESIGN
INSTALLAZIONE FESTIVAL FILOSOFIA – mODENA
La nostra esistenza pratica è basata su artefatti, prodotti dell’uomo e dell’industria che circondano ogni attività che svolgiamo, incontrando e soddisfacendo le nostre esigenze. Una serie di esigenze
estetiche formali capaci da sole di giustificare la produzione di massa. Una visione comune, supportata da riviste patinate e negozi di lusso, tende a ricondurre il design alla branca limitata
dell’oggetto bello in sé e per sé, estremizzandone la componente estetica fino creare oggetti inutilizzabili, belli ma che non rispondono più ai bisogni per cui sono creati. La percezione collettiva di
questa particolare progettualità, oggi particolarmente pubblicizzata ed eletta a status symbol, non corrisponde alla definizione originaria di questa disciplina: un sapere pratico, funzionale, che mette in primo piano soprattutto il soggetto e le sue necessità.
Crime Design lancia la linea design®evolution, una provocazione che cerca di riportare l’idea di design verso una concezione più pratica e concreta. In completa antitesi rispetto al “design da copertina” propone oggetti nel quale la componente funzionale ritorna ad essere protagonista, rivolgendosi ad un target normalmente escluso da ogni progetto industriale in quanto non redditizio e soprattutto moralmente rifiutato: i venditori abusivi, illegali e spesso clandestini, considerati criminali dalla società.
Il progetto consiste in una linea di oggetti espositori porta CD e DVD masterizzati, occhiali, cinture e poster, realizzati in cartone, facilmente richiudibile per improvvise fughe ed immediatamente pronto per il successivo turno di vendita 300 metri più avanti, oltre il quartiere, in un altro rione. Su questi improbabili, ma utilissimi prodotti viene sperimentata un’operazione di branding, ponendo gli oggetti come veri e propri pezzi di “design”, con una serie di pubblicità fittizie ed un’installazione spaziale che riprende in grafica e comunicazione gli ambienti propri della promozione di massa. L’applicazione pratica è documentata da un video-reportage nel quale gli espositori sono presentati ai reali utilizzatori, i venditori abusivi sulla strada, verificando quindi l’apprezzamento e la possibile diffusione dei prodotti.
GLi elementi fondamentali dell’allestimento sono:
1 – un fondale di 10x3x1 m. composto da box in cartone raffigurante il contesto urbano
2.3.4.5 – i prodotti design revolution disposti in moda da poter essere visti e toccati con mano
6 – 3 box multimediali di 60x60x50 cm. contenenti i display che renderanno visibli gli audio visivi
7 – sagome in materiale plastico
8 – “spazio foto segnaletiche” costituito dall’area di ripresa (dove viene scattata una foto con apposito fondale), dal box di elaborazione/stampa e dall’espositore sul quale verranno applicate le immagini
9 – Grafica pubblicitaria di varia natura (rappresentativa e didascalica) presumobilmente da applicarsi su apposite pannellature
La configurazzione ottimale prevede l’allestimento di uno spazio coperto che dia la possibilità di visualizzare il fondale nella sua interezza ad una distanza minima di circa 15 m.









